Dallo studio di animazione Laika, arriva oggi al cinema Kubo e la Spada Magica, un epico film d’azione e avventura diretto e prodotto da Travis Knight. Nella versione originale, i personaggi sono doppiati da grandi attori: Charlize Theron, Art Parkinson e Ralph Fiennes, George Takei, Cary-Hiroyuki Tagawa, Brenda Vaccaro, Rooney Mara e Matthew McConaughey.
Sulle rocciose coste di un immaginario Giappone antico, su un’alta scogliera a picco sul mare, vive un ragazzo di strada di nome. Arruffato, intelligente e dall’animo gentile, Kubo (Art Parkinson) si guadagna da vivere umilmente, giorno dopo giorno, affascinando gli abitanti di un piccolo villaggio di pescatori con il suo magico dono di dar vita a storie pazzesche facendole saltar fuori dagli origami animati.
Tra coloro che sono coinvolti ed affascinati dalle sue storie, ci sono Hosato (George Takei), Hashi (Cary-Hiroyuki Tagawa) e Kameyo (Brenda Vaccaro). Quando giunge la notte, Kubo accudisce la sua ormai evanescente ma sempre regale mamma, mentre lei scivola in momenti di trance che sembrano governati dal sorgere e tramontare della luna.
La sua relativamente tranquilla esistenza è fatta a pezzi quando Kubo evoca per errore uno spirito dal proprio passato che, dal cielo, si abbatte sulla terra per compiere un’antica vendetta. Costretto a fuggire insieme alla feroce e razionale Scimmia (Charlize Theron) ed al donchisciottesco insetto samurai Scarabeo (Matthew McConaughey), gettandosi in un’eccitante impresa per risolvere il mistero della morte di suo padre, il più grande guerriero samurai che il mondo abbia mai conosciuto. Kubo dovrà trovare gli ambiti oggetti lasciati da lui: L’Armatura Impenetrabile, La Spada Indistruttibile e l’Elmo Invulnerabile.
Con l’aiuto dei nuovi amici e dell’adorato shamisen, un magico strumento musicale, l’odissea di Kubo si dipana attraverso ululanti tempeste nelle Terre Lontane, nel sottomarino Giardino degli Occhi e nella pericolosa Foresta di Bambù. Imparando a conoscere i propri poteri magici attraverso ogni nuova prova di forza e di carattere, Kubo combatterà contro dei e mostri, tra cui il vendicativo Re Luna (Ralph Fiennes) e le malefiche Gemelle (Rooney Mara), per svelare il segreto della propria eredità, riunire la propria famiglia e compiere il proprio eroico destino.
Gli elementi vitali di Kubo sono l’amore per la cultura e tradizione giapponese, un ragazzo che diventa un eroe, un’impresa densa di humor ed azione, e quella scoperta di noi stessi che tutti ricerchiamo. Ad aver ispirato Travis Knight è stato soprattutto Akira Kurosawa: “ogni fotogramma di un film di Kurosawa è come un dipinto. La sua composizione, il taglio, il movimento, la luce e le forme sono stati una musa estetica per Kubo. Ma non è soltanto il suo modo di fare film, è l’argomento dei suoi film – esistenzialismo, umanesimo e l’ideale eroico, come in Non Rimpiango la Mia Giovinezza – ad avermi parlato”.
Autrice dei personaggi e della storia originale del film è Shannon Tindle: “per me questa storia riguarda principalmente la famiglia – afferma – la fonte d’ispirazione è stata la relazione tra mia moglie e sua madre malata. Volevo raccontare la loro storia attraverso il prisma di un racconto folk fantasy ispirato al Giappone. Scrivere partendo da un luogo così personale ha permesso alla storia di essere un fantasy epico ma con un’anima profondamente emozionale”.
Attraverso i cinque anni necessari a portarlo sullo schermo, Kubo e la Spada Magica è cresciuto come una lettera d’amore alla cultura giapponese scritta dall’intero team di artisti, tecnici, ingegneri ed artigiani. Il look del film si ispira all’arte classica giapponese ed in particolare alla stampa giapponese ukiyo-e. Le trame a dente di sega di quest’ultima, le forti striature lineari, l’intensa ma semplice palette dei colori e la texture legnosa che sembra tagliata con l’accetta sono state ispirate dalle opere dei maestri della stampa ukiyo-e, incluse quelle di Katsushika Hokusai ed in particolare di Kiyoshi Saito.
Travis Knight spiega: “non è una coincidenza che il mio primo film da regista combini insieme tutte queste cose che ho profondamente amato sin da quando ero un bambino: il fantasy epico, l’animazione, le storie di samurai e la bella, trascendente arte giapponese. Mentre gli altri bambini della mia età giocavano a pallone o con le loro automobiline Matchbox, io sognavo del Giappone, immaginando eserciti di samurai in stop-motion”.
Kubo e la Spada Magica è un film su un’impresa epica con dei paesaggi maestosi, grandi combattimenti di arti marziali, magia e nemici impavidi. Ma è anche una storia di maturazione e perdono, il racconto di un bambino che tenta di definire famiglia e tradizione, di comprendere come perdita e guarigione risiedano l’una accanto all’altra nel cuore dell’uomo.
“Stavo cercando qualcosa di grande, ampio e di natura epica che parlasse anche alle profonde verità della vita e dell’infanzia che sono dentro di noi”.
Travis Knight